Se fossi un animale sarei un drago. Legoismo e la vanità che
sono le sue principali caratteristiche rispecchiano la mia personalità.
Inoltre, il drago è molto vendicativo, forte e libero e, al contrario degli altri animali
che agiscono distinto, medita sovente sulle azioni.
Il cavallo. Questo è il mio animale preferito, perché è caparbio, quando vuole, è
veloce, forte e anche misterioso, ama correre e quindi viaggiare, è dolce ma timido.
E introverso ma può essere anche molto estroverso. Lui non si fida delle persone.
Lanimale in cui mi identifico è il calabrone.
Non si fa notare, ma quando vuole sa farsi rispettare.
E piccolo, ma sa sempre cavarsela, non comunica esplicitamente però sa farsi
capire. Non è aggressivo ma neanche docile (NEUTRO).
Leone, perché riesce ad essere silenzioso e misterioso ma anche a farsi valere quando
serve.
Tranquillità apparente quando in realtà riesce a farsi valere.
Inoltre mi piace la sua camminata.
Il lupo. Ho scelto questo animale perché è misterioso ma elegante e contro
qualunque avversario combatte anche se sa che non potrà mai vincere.
E coraggioso e impavido ma in qualche modo si cela.
Se cè un lupo non te ne accorgi, si mimetizza e salta fuori allimprovviso:
così è anche la mia trasgressività.
Il lupo è anche un ramingo e mi suscita una visione arcana. Cioè, immaginatevi una notte
di nebbia, in un bosco e un lupo che vaga silenziosamente, un momento si vede mentre il
momento dopo è già scomparso dietro una cortina di nebbia.
Ho scelto il falco perché se fossi un animale, mi piacerebbe essere libero, pronto a
sfuggire facilmente in caso di pericolo.
Inoltre laria è un elemento che mi attira molto.
Io mi sento cane, perché sento di essere dolce, socievole, poi sento di essere
protettivo, affettuoso, poi sento di dare e di poter fare compagnia a molte persone fra i
miei famigliari. E poi il cane è proprio il mio animale preferito.
Leonessa.
Determinazione
Ho scelto di immedesimarmi in un uccellino (passerotto) perché mi sento piccola e
vivace come lui.
Ma anche perché vorrei volare e controllare tutto come fa lui.
1 novembre 2000
h. 11.59
La rabbia ti prende
Ti sbatte dentro
E non molla.
Urla scalpita strilla
E tu non ci puoi fare niente
Ti vien voglia quasi di vomitare
Di gridare
Sputargli in faccia
Non ascoltarla
non ascoltarla
Secondo me è Mr. Hyde che viene un po fuori
o sono solo malata?
4 dicembre 2000
h.17.58
LA TRISTEZZA
Lultimo periodo davvero triste, o forse il più triste finora, è finito che non è
molto.
Davvero era "CRISI"!
Quando ad un certo punto, non so come, ho incominciato a risalire la china, ho potuto
vedere cosa mi rendeva così
grigia (
nera!): avevo (ho) bisogno di qualcosa di
più.
Qualcosa che la vita non ti da. Ti svegli una mattina e pensi: "Ma è tutto
qua?"
Son sicura che tanti si pongono la stessa domanda. La risposta non è uguale per
tutti
dipende da te. Cè chi ci cade. Io so che la non cè quello
che cerco. E non è nemmeno in tutte quelle stupide cazzate che gli altri sventolano sotto
il naso
ti dicono: "Ce lhai? Se no sei fuori
". Beh, sono
orgogliosa di non averlo.
Non so cosè
ma so di non averlo! Chi finisce col "drogarsi", nel
senso che tutti intendono, non capisce che sta facendo proprio lerrore più
stupido
il più prevedibile
il più inutile
Sembro pazza? E si
è Mr
Miss, prego! Hyde. La mia Miss Hyde che bussa e dice:
"Scema! Ci sono io qui! Non devi avere paura di me
solo perché gli altri
dicono che sono un mostro non significa che tu debba avere paura
"
Non è un mostro. E la mia creatura
forse è un po da raffinare! Come un
diamante grezzo. Davvero brutto. Poi lo sfreghi, lo lavori e dopo milioni di anni di
carbone, ecco un diamante, cazzo!
Se quel pazzo di un dottor Jeckyl (o come cavolo si scrive) da sé è riuscito a tirar
fuori solo un Mr Hyde urend
bèh, non so che dire! Affari suoi!
Senza togliere nulla al piacere della trasgressione, al gusto dell "uscire
dagli schemi" il mio mostro sarebbe una pantera.
Nera, lucida, felina, incazzata, splendida, sicura, ma infinitamente dolce.
Saper ritrarre gli artigli. Tirarli fuori se necessario.
Dare una carezza a chi ti sta a fianco.
Se dr. Jeckyl ha troppa paura di scoprire se stesso, ci pensa Mr. Hyde.
Mr. Hyde, se vuole, se lo mangia quel dr. Jeckyl. Lui, le sue paure del cazzo e i suoi
schemi prestabiliti.
Se ho voglia di baciare qualcuno, piglio e lo bacio. Chi mi ferma? Io sono Mr. Hyde, sono
un mostro!
Vorrei tirar fuori Mr. Hyde. Non per una notte. Per sempre. Non temete
ci riuscirò.
Bere la notte.
Pantera .
Cammina leggera è misteriosa, sfuggente, ma pronta per gli altri. E elegante.
Caparbia, combatte con furore, fino alla fine. Ha una potenza immensa, ma nei suoi occhi
cè la dolcezza. Sa sostenere qualunque sguardo, qualunque sfida. E un animale
sereno.
Io non sono così. Ma so che in me, da qualche parte, cè un mostro splendido,
arrabbiato, che vuole uscire e farsi "sentire"
Lagilità, la sicurezza della pantera: è un animale misterioso. Credo che la
pantera, almeno in apparenza, sappia sempre che cosa fare, ed anche se le sue azioni non
portano a qualcosa di buono, segue sempre il suo cuore, senza lasciarsi condizionare da
niente e da nessuno. Con le cose a cui tiene è dolce e disponibile, quando si presentano
delle novità si tiene sulla difensiva prima di prendere confidenza. Ha una specie di
sesto senso per i guai.
Il colore del suo mantello la mimetizza.
Mi piacerebbe essere una tartaruga perché nella sua lentezza, questo animale riesce ad
essere aggressivo al momento e al punto giusto.
Quindi vorrei apparire come sono e cioè molto lenta, ma poter in seguito reagire
giustamente e soprattutto al momento giusto.
Io ho scelto lavvoltoio perché mi affascina questo animale che con pazienza gira
e gira in alto puntando le prede e si nutre di altri esseri ormai non più vivi e sfrutta
la loro inconscia debolezza senza portare mai rancore.
Io in un certo senso vorrei essere così, non curarmi delle altre persone, per arrivare a
un mio scopo senza sensi di colpa.
Inoltre trovo interessante la misteriosità e la precisione di questo animale, poiché pur
nascondendo le sue vere intenzioni non lascia nulla al caso.
Io sono cresciuta sempre con almeno un gatto vicino e ho imparato molto su di loro:
anche se ti sembra di conoscerlo non lo puoi afferrare.
Il gatto rappresenta la parte trasgressiva che è in me perché è per la maggioranza
delle sue caratteristiche ciò che io non sono. I gatti poi sono indipendenti e se un
posto o qualcuno non gli piace, semplicemente se ne vanno. Però in un certo senso il
gatto mi rappresenta perché se qualcuno lo vuole se lo deve conquistare, ma dopo un
po si affeziona e resta con il proprio amico.
E misterioso in modo diverso, ti sembra di conoscerlo ma non è così..
Sparire
dissolversi nellaria
diventare una non-presenza che
osserva
che osserva a fondo
ma osserva solo la persona (o le persone) che
ama
che ama profondamente
osservare in principio il suo corpo
il suo corpo
nudo
per poi quasi fondersi con lei
starci dentro
riuscendo così a
osservare i suoi pensieri
ciò che non direbbe mai
fino a toccare il
vivo
nel profondo
arrivando alla sua essenza.
La notte, la notte;
perché la notte?!
Perché la paura, la paura di un mondo estraneo,
la paura di un mondo diverso, quasi lossessione di un mondo diverso;
e perché la notte?! Quello che non vedo non lo sento dentro, oh sì?
Sì, lo sento e mi fa paura, una paura che non mi lascia dormire!
Spesso, mi capita di sentirmi solo,
solo, in mezzo alla gente.
Spesso, mi capita di essere incompreso.
Ma in fondo voglio bene a chi mi sta vicino.
E se tutto questo finisse?! Se tutto il mondo che mi sono costruito crollasse?!
Oddio, no, non mi lasciare, ti prego, non, non mi abbandonare!!
Scomparire, perdersi, lasciarsi e buttar via quello che è stato e mai + sarà.
Ti cerco ma non ci sei, non ci sono più neanche quei colori che vestivano il nostro
amore.
Adesso in me solo più un vuoto che + vuoto non cè, ed un silenzio che mi fa paura.
E
come un fiume in piena, che muore lentamente, il mio amore straripa e mi abbandono
alla notte, credendo ancora nellamore perduto.
Questa sera cè il vento, e la finestra continua a sbattere, basta!!
Tanto non mi alzo per chiuderla!!
Smettila, già sapevo che saresti tornato, ti aspettavo lo sai?
Ho paura ma combatterò, e troverò quella forza che non ho mai avuto; te ne andrai, sì
non vedrò più il tuo riflesso, quellimmagine che odio, sì ti odio!!
Vattene! Vattene!
Potrei sopportare tutto ma non la vista di un ragno.
Oh dio che schifo!
Andatevene!! Via, via!!
Ma chi siete, cosa volete da me?
Ragno, sinonimo di ribrezzo, un brivido che percorre la schiena, rabbia solo rabbia!
Potreste chiedermi tutto ma non di ucciderlo, non ci riuscirei, ho questa paura di merda
che mi blocca!!
Mamma dove 6? Uccidilo, uccidilo tu che ci riesci, tu che non hai paura.
Oddio tutti mi guardano
..
Tutta questa gente sconosciuta, che aspetta che io cominci a parlare e che può giudicare
in bene o in male.
E se poi mi giudicano male? Io non voglio essere giudicato male. Questo mi terrorizza e mi
ossessiona. E una paura che mi paralizza e mi riempie tutto il corpo e non mi lascia
stare un momento. Speriamo finisca tutto in fretta e possa tornare a nascondermi, sì ma
nascondermi da chi?
Forse non serve a niente e cè sempre qualcuno che mi guarda, forse chi mi guarda è
lì che mi aspetta, che mi scruta, che vuole vedere cosa faccio ma soprattutto come lo
faccio
Non vedo niente, che paura!!!!!
Sono rimasto solo! Se arriva qualcuno cosa potrebbe farmi? Sono vittima di persone
crudeli.
Le streghe, gli orchi. Magari qualche assassino.
Nel buio le ombre si muovono, si spostano, si avvicinano.
Chiudo gli occhi, se non lo vedo il buio non cè, non mi fa paura
..
Se riesco a dormire non vedo il buio, non so cosa succede, non ho paura
..
Però non riesco a dormire proprio perché non voglio smettere di controllare il buio, di
capire se succede qualcosa di brutto.
Prima o poi verranno. Sono sicuro.
Mi porteranno via, non so dove, non so perché
ma lo faranno.
Me lo hanno giurato, mi porteranno via da mamma e papà.
Lontano e forse non tornerò mai più.
Chissà se qualcuno mi verrà a cercare. Se qualcuno si accorgerà che non ci sono più.
Se faranno in tempo a trovarmi
chissà.
Un giorno dopo laltro.
Oggi come ieri, ieri uguale a sempre
Grigio, patina di gelatina collosa che ti soffoca, non ti lascia uscire.
Il mattino alle 7 sempre alle 7 il fischio stridulo della sveglia, fischio a
intermittenza, suono continuo, gracchiare basso, voce garula di una presentatrice stupida
chiusa dentro la radiosveglia. Sempre alle 7.
Sveglia con la musichetta, sveglia col suono del pappagallo, del gallo, dei tre
porcellini, ma sempre alle 7, occhi incollati di nausea, ancora un giorno, uno dopo
laltro.
Cinque ore di scuola, cinque ore, una dopo laltra, appiccicose ore trascinate in una
mattina uggiosa, grigia.
"Qual è il contenuto del brano letto a casa?"
Ma non lho letto, ero a letto a fissare langolo scrostato del soffitto, è
più bello sotto, il muro vivo, le macchie sgranate del cemento, la pelle sottile del
bianco lavabile vela, oscura , patina la nera faccia del muro. Non lho letto il
brano.
Mi sbrano i nervi, mi scollo, sento la mia ansia assopita muoversi, stirarsi, tirarsi in
uno strappo doloroso, come la colla semi-indurita sallunga sotto la forza della mano
impietosa di chi vuole separare due assi da poco saldate dal Vinavil.
Mi sbrano il cervello, mi scollo lansia di dosso, mincollo la mano, mi scopro,
la pelle rabbrividisce, il fiato sinspessisce.
Laria si solidifica, materia di sensazioni.
Ogni giorno, uno dopo laltro.
Hai mangiato? Ti sei svegliata? Hai messo a posto? I piatti!
I piatti no! Non li sopporto, viscidi di Svelto, Last, schiuma intorpidita dai grumi di
sugo sbavati, lacqua che si fa nera, rosso mattone, sangue di cibo
e il profumo
al limone che sinsinua nelle narici che si dilatano, sallargano nella mia
immaginazione, fornaci dellolfatto, crateri viventi che risucchiano profumi di
seduzione, odori di pulito, zaffate di sudori
.aria, aria fresca!
Poi ancora, odori sconosciuti, profumi non più seducenti sempre più nauseanti.
Un giorno dopo laltro in questa vita di sensazioni olfattive.
E i piatti scivolano sotto le mie mani ubbidienti, risciacquo e scolino (?) e il gorgoglio
del lavandino.
Rimasugli organici nel lavello, poi via.
Il letto, rifare il letto per non sentirsi dire "Fai il letto!"
Lo faccio il letto!
Lo faccio il mio letto, la mia culla di sensazioni, coperta dal buio, dalloscurità
della notte.
A che ora torni?!
Cosè? Una domanda o una intimidazione?
Esco
No, sei troppo piccola!
Resto in camera mia
No, sei troppo grande!
Resto in camera a copulare col mio vicino di casa ma voi vi togliete dal raggio
dazione di due costellazioni!
Va bene, esci ma torna a mezzanotte!
Mezzanotte?
I sogni son desideri
che nascono in fondo
in fondo
.nel profondo dei
desideri occulti, che fioriscono dagli istinti più remoti, notturni.
Una notte dopo laltra